mercoledì 21 settembre 2011

WomArt - Elizabeth Eleanor Siddal (1829-1862)

Oggi voglio inaugurare una rubrica che parla delle donne nel mondo dell'arte, spesso non tanto famose come i colleghi uomini ma non meno importanti.



La prima persona che vi voglio presentare per questa piccola rubrica è Elizabeth Eleanor Siddal: poetessa, pittrice e musa del movimento Preraffaellita nato a Londra nel 1848 .
Elizabeth Siddal visse a Londra tra il 1829 e il 1862, terza di otto figli nasce in una famiglia modesta, il padre Charles Crooke Siddall fa coltelli e ha un negozio nel centro di Londra. Lizzie (così amava farsi chiamare) da sempre aveva sviluppato una propensione per la poesia e, successivamente, per la pittura. Viene narrato da Arthur Hughs (Pittore Preraffaellita ) che Lizzie scoprì la sua vena poetica dopo aver scoperto l'opera di Tennynson (poeta inglese molto amato dai Preraffaelliti) in due fogli di carta che sua madre utilizzzava per avvolgere il burro.
Elizabeth con le tre sorelle più piccole lavorava come modista in una bottega di Cranbourne Alley a Londra dove nel 1829 fece conoscenza con il pittore Walter Howell Deverell che rimase colpito dalla sua bellezza e dai lunghi capelli rossi. Deverell impiegò Lizzie come modella per il volto di Viola della Dodicesima Notte e da quel momento Elizabeth entra nella cerchia dei Preraffaelliti come musa e modella.





( Walter Howell Deverel - TWELFTH NIGHT ACT II SCENE IV - 1850 )

Divenne modella di William Holman Hunt, Dante Gabriele Rossetti e per John Everett Millais dove posò per uno dei quadri più famosi della sua carriera: l'Ophelia.



(John Everett Milllais - Ophelia - 1851-1852 )


Per rendere più realistica la scena Elizabeth fu immersa in una vasca scaldata da delle lampade, ma ,durante una seduta di posa, una delle lampade si ruppe e questo le causò una grave polmonite che le aggravo il suo stato di salute. Durante la seduta Millais non si accorse della rottura della lampada e Lizzie fu portata a casa ormai in fin di vita. Il padre della ragazza ritenne Millais responsabile e fu rimborsato dal pittore di 50 sterline per aver gravemente minato la salute di Lizzie che da quel momento le viene prescritto il laudano a causa delle sua malattia. In quell'anno conosce Dante Gabriele Rossetti e ne diventa la sua esclusiva modella e amante, grazie a Dante impara i rudimenti della pittura e comincia la sua carriera artistica grazie a John Ruskin critico d'arte e sostenitore della confraternita che vide in Lizzie grande talento, originalità e qualità a volte superiori al suo maestro/amante Rossetti.


(Dante Gabriel Rossetti – Elizabet Siddal – 1850-65)

Nel 1855 Ruskin diventa il mecenate della Siddal acquistando tutti i suoi lavori e a sostenendo economicamente la coppia, e convince Rossetti a sostenere tutte le spese mediche di Elisabeth finanziandole addirittura un viaggio a Parigi e a Nizza per farle conoscere le correnti artistiche dell'epoca e per tentare di migliorare il suo stato di salute che fu diagniosticato dai medici come «esaurimento cerebrale per troppa intensa ed improvvisa fatica». Durante questo periodo Dante Rossetti produce innumerevoli ritratti di Lizzie facendola apparire sempre come una delicata figura eterea e idealizzata (Lui la definiva spesso “Dear Dove Divine”), ma la cosa strideva con la sua personalità che era decisa e forte come si nota dai suoi numerosi autoritratti.

(Elizabeth Eleanor Siddal Self.Portait 1853-54)


(Elizabeth Eleanor Siddal  - Haunted wood)


(Elizabeth Eleanor Siddal - Clerk Sanders - 1857)


Nel 1857 Elizabeth espone per la prima volta all salone Preraffaellita con la benedizione di Ruskin che è il suo più grande sostenitore. Elizabeth comincia a diventare insistente verso un possibile matrimonio con Dante ma la famiglia di lui è profondamente contraria, visto le umili origini della ragazza, ma Elizabeth ritiene che la recividità di Dante sia dovuta a un'amante, il che aumenta la sua depressione e decide di andare a curare la sua malattia fuori Londra, lasciando spesso Dante da solo. Purtroppo i suoi sospetti su di Dante erano reali, perchè durante le sue lunghe assenze Rossetti cerca conforto tra le braccia di altre donne che diventeranno amanti e modelle di molti dipinti e conosce anche Jane Morris che diventerà la sua amante ufficiale. Elizabeth comincia a sospettare dei vari tradimenti di Dante e questo, sommato alla morte dell'amatissimo padre avvenuta nel 1859, la porta in uno stato di profonda depressione e comincia a diventare dipendente dal laudano già prescritto dai medici per curare, in precedenza, la sua grave polmonite. In questo periodo va per la prima volta in overdose da laudano e Dante, in preda al rimorso, decide di sposarla dopo più di dieci anni di convivenza. Elisabeth e Dante si sposano nel maggio del 1860.



(Elizabeth Eleanor Siddal – The Ladies' Lament from t
he Ballad of Sir Patrick Spens - 1856)


Un anno dopo rimane incinta ma purtroppo la bambina nasce morta e prematura, nello stesso periodo nasce la prima figlia di Jane Morris moglie di William Morris e amante di Rossetti prima e dopo il matrimonio.
Elizabeth non riesce a sopportare il dolore e la notte dell'11 febbraio del 1862 decide di suicidarsi con una dose massiccia di laudano, lascia a Dante un biglietto dove gli chiede di prendersi cura dell'amato fratello Henry affetto da ritardo mentale.
(Dante Gabriel Rossetti – Beata Beatrix – 1864-70)

Rossetti troverà il corpo e il biglietto la sera stessa insieme all'amico Ford Madox Brown e di comune accordo decidono di distruggere il biglietto contenente le ultime volontà di Lizzie in modo da insabbiare ogni sospetto di suicidio, all'epoca era considerato una cosa immorale e illegale, e così fece in modo che potesse essere sepolta in terra consacrata. Elizabeth viene sepolta nel cimitero di Highgate insieme alle poesie che Dante Gabriele Rossetti le dedicò e che furono posizionate in mezzo ai suoi lunghi capelli rossi.
(Tomba di Elizabeth Eleanor Siddal presso Highgate)

Ma la sua sepoltura non pone fine alla sua storia, perchè nel 1869 Rossetti, sommerso dai debiti, decise di recuperare il manoscritto per poterlo pubblicare. Durante la notte lui e il suo agente letterario andarono ad aprire la tomba e, si narra, che il suo viso fu trovato intatto e che i suoi lunghi capelli avevano continuato a crescergli a dismisura. Dante era già ossessionato dalla sua morte, anni dopo la sua scomparsa diceva di vederne il fantasma che si aggirava per casa, il che lo aveva portato a vendere il suo vecchio appartamento che divideva con Lizzie e a distruggere alcune opere che aveva lasciato. Dalla distruzione si salvarono le pochissime opere che sono giunte fino a noi.
Ma questo non migliorò la situazione e aggravò la salute mentale di Rossetti che divenne sempre più ossessionato dalle sue manie persecutorie e scivola sempre di più verso la cecità. Rossetti diventa dipendente dal Laudano e cerca di emulare la sua amata Lizzie tentando, nel 1872, il suicidio ma viene salvato in extremis dai suoi amici. Morirà nel 1882 a Birchington-On-Sea solo e folle, completamente divorato dalle sue ossessioni e dai rimorsi.
(Dante Gabriel Rossetti - Elizabeth Siddal - 1856?)


Rossetti tentò dopo la morte di Lizzie di pubblicare le poesie che la moglie aveva lasciato e che erano scampate alla distruzione delle sue opere. Nel frattempo Christina Rossetti (sorella di Dante e rinomata poetessa) stava dando alle stampe il suo primo volume antologico delle sue poesie e Dante raccolse alcuni testi di Elisabeth e propose di aggiungerli all'opera. Christina fu inizialmente favorevole, ma cambiò idea dopo averli letti perchè li considerava troppo tristi per esserli pubblicati. Le poesie di Lizzie verranno pubblicate nel 1906 precedute da un saggio su di lei, entrambe le pubblicazioni furono curate da William Michael Rossetti.
Questa è l'unica poesia che fu firmata da Elizabeth, per firmarla decise di mettere le iniziali da sposata: E.E.R. e, di seguito, ho voluto aggiungere una delle sue poesie più famose e più citate: "Dead love".




True Love
Farewell, Earl Richard,
Tender and brave;
Kneeling I kiss
The dust from thy grave.

Pray for me, Richard,
Lying alone
With hands pleading earnestly,
All in white stone.

Soon must I leave thee
This sweet summer tide;
That other is waiting
To claim his pale bride.

Soon I’ll return to thee
Hopeful and brave,
When the dead leaves
Blow over thy grave.

Then shall they find me
Close at thy head
Watching or fainting,
Sleeping or dead.

E.E.R.

"Dead love"

Oh never weep for love that’s dead
Since love is seldom true
But changes his fashion fron blue to red,
From brightest red to blue,
And love was born to an early death
And is so seldom true.

Then harbour no smile on your bonny face
To win the deepest sigh.
The fairest words on truest lips
Pass on and surely die,
And you will stand alone, my dear,
When wintry winds draw nigh.

Sweet, never weep for what cannot be,
For this God has not given.
If the merest dream of love were true
Then, sweet, we should be in heaven,
And this is only earth, my dear,
Where true love is not given.

(Elizabeth Eleanor Siddal)

(Traduzione)

" L’Amore finito"

Non piangere mai per un amore finito
Poiché l’amore raramente è vero
Ma cambia il suo aspetto dal blu al rosso,
Dal rosso più brillante al blu,
E l’amore destinato ad una morte precoce
Ed è così raramente vero.

Non mostrare il sorriso sul tuo grazioso viso
Per vincere l’estremo sospiro.
Le più belle parole sulle più sincere labbra
Scorrono e presto muoiono,
E tu resterai solo, mio caro,
Quando i venti invernali si avvicineranno.

Tesoro, non piangere per ciò che non può essere,
Per quello che Dio non ti ha dato.
Se il più puro sogno d’amore fosse vero
Allora, amore, dovremmo essere in paradiso,
Invece è solo la terra, mio caro,
Dove il vero amore non ci è concesso


Entrambe le poesie fanno parte del seguente libro:
Elizabeth Eleanor Siddal, Il vero amore non ci è concesso, a cura di Conny Stockhausen, Panda 2006

Questa, invece, è la poesia che scrisse Christina Rossetti ispirandosi alla realzione di Dante con Elizabeth:

In An Artist's Studio (1898)

One face looks out from all his canvasses,
One selfsame figure sits or walks or leans;
We found her hidden just behind those screens,
That mirror gave back all her loveliness.
A queen in opal or in ruby dress,
A nameless girl in freshest summer-greens,
A saint, an angel; - every canvass means
The same one meaning, neither more nor less.
He feeds upon her face by day and night,
And she with true kind eyes looks back on him
Fair as the moon and joyful as the light;
Not wan with waiting, not with sorrow dim;
Not as she is, but was when hope shone bright;
Not as she is, but as she fills his dream.



Per maggiori informazioni sulla vita e le opere di Elizabeth Eleanor Siddal:



Inoltre nel 2009 è stato pubblicato uno splendido fumetto sulla vita di Elizabeth Eleanor Siddal:
Marco Tagliapietra – Elizabeth - 001 edizioni




(articolo a cura di Flavia Luglioli http://eressea-sketchbook.blogspot.com/ )